Mentre il ministro Salvini, proprio oggi dichiara di essere al lavoro per una consulta sui luoghi di culto e immigrazione, c’è chi in Iran porta avanti una battaglia senza paura e con molta determinazione. Un video pubblicato su Facebook da Masih Alinejad, giornalista iraniana che si batte per quelle donne che chiedono di poter essere libere di decidere se indossare o meno il velo mostra un duro scontro verbale tra una donna musulmana e un religioso. Alla frase dell’uomo che le intima di “sistemarsi bene l’hijab” pena l’arresto, la donna ha risposto togliendosi il velo in maniera provocatoria. Ma gesti come questo più che una provocazione sono un grido di dolore per chi in Iran non ha mai avuto voce. La politica tutta, con la società civile e l’associazionismo non devono restare indifferenti. In Italia dov’è la legge contro il Burqa tanto promessa dal ministro Salvini ? La politica dovrebbe dare risposte per far ritrovare alle donne coraggio e questo coraggio deve essere l’esempio per un messaggio di cambiamento culturale contagioso, diffuso e condiviso. Da 3 mesi siamo promotrici, anche attraverso la mia associazione, di #NOVELODAY, perché nell’indifferenza non c’è tolleranza nè rispetto. Non ci possono essere mezze misure per diritti soltanto accennati, o siamo con le donne oppure siamo con l’estremismo jihadista. Così in una nota Souad Sbai, presidente del Centro Alti Studi Averroè.