La festa della donna in Tunisia di qualche giorno fa è stata preceduta da grandi manifestazioni di piazza e aspre polemiche per l’avallo da parte del Presidente Essebsi di equiparare la posizione della donna a quella dell’uomo in tema di diritti ereditari. Già perché le leggi islamiche prevedono che alla donna spetti la metà di quanto possa ricevere un uomo e dunque questa apertura di Essebsi per cambiare e introdurre una legge di civiltà ha naturalmente incontrato la netta opposizione dei Fratelli Musulmani tunisini. Bene dunque le tante donne che a Tunisi sono scese in piazza per manifestare contro una legge iniqua che rende bene l’idea della chiusura dei fondamentalisti islamici nei confronti della donna. Così in una nota Souad Sbai , presidente del Centro Studi Averroè.