Souad Sbai: “Gli estremisti anche sulle teste delle bambine”

“Le donne iraniane vengono imprigionate perché si tolgono l’hijab e voi promuovete l’hijab per le bambine, è così disgustoso…! Vergognatevi!”. E’ uno dei messaggi pubblicati dagli utenti dopo la divulgazione della campagna pubblicitaria del marchio di abbigliamento Gap in cui si vedono due bambine, una con i capelli afro e l’altra con il velo. La foto, che lancia la collezione Kids del prossimo autunno, ha fatto in breve tempo il giro del mondo scatenando la polemica. L’azienda statunitense, però, non è sembrata colpita dalle accuse è in una nota ha spiegato che “per la prossima stagione Gap Kids incoraggia i bambini a ritornare a scuola celebrando le diversità, offrendo loro nuove fonti di ispirazione”.

#BoycottGap

La posizione dell’azienda però non ha placato la polemica. La pubblicità, diffusa in Gran Bretagna e Stati Uniti, ha scatenato i commenti di molti utenti, tra cui anche esponenti politici francesi e non solo che hanno aderito alla campagna di boicottaggio. Su Twitter, infatti, è stato lanciato l’hasthag #BoycottGap. Gli internauti americani e francesi si sono detti “indignati” e per questo motivo hanno deciso di combattere l’iniziativa del marchio Gap a suon di tweet.

Acmid, l’Associazione donne marocchine in Italia, ha fatto sapere di sostenere “la campagna di boicottaggio contro la pubblicità”.  Il presidente, Souad Sbai, ha dichiarato: “Avanzano gli estremisti anche sulle teste delle bambine ma noi continueremo a fare battaglia contro questa avanzata e contro chi propone queste pubblicità, persone che non capiscono che dietro quel velo queste bambine non avranno più una vita libera”.ofcs.