Sulla testa dell’Occidente pende come una spada di Damocle la minaccia del radicalismo inteso non solo come terrorismo jihadista, ma anche come penetrazione in ogni ambito della società: è la minaccia della Fratellanza Musulmana e degli stati canaglia che la sponsorizzano, a partire da Qatar e Turchia.

Per acquisire una piena consapevolezza dei piani di espansione islamista, è indispensabile la lettura dell’ultimo libro di Souad Sbai, giornalista e scrittrice, Presidente del Centro Studi “Averroè” e di ACMID, l’Associazione delle Donne Marocchine in Italia. Edito da Armando Curcio Editore, “La conquista dell’Occidente dei Fratelli Musulmani.

Da Istanbul a Doha, la linea rossa del jihad” prende le mosse dal ritrovamento nel 2002 di un documento di straordinaria importanza all’interno della dimora svizzera di un alto esponente del movimento transnazionale e con ramificazioni terroristiche, fondato negli anni ‘20 del secolo scorso dall’egiziano Hasan Al Banna. “Il Progetto” era il titolo del documento e conteneva le linee guida per realizzare l’agenda della Fratellanza. L’obiettivo della sottomissione dell’Occidente è oggi finanziato e sostenuto politicamente dall’asse Doha-Istanbul, verso cui l’Europa continua a essere accondiscendente e a chinare il capo.

Dopo “ISIS, dietro il palcoscenico dell’orrore”, Souad Sbai riporta all’attenzione del pubblico una questione di enorme importanza per il futuro delle nuove generazioni, incoraggiando in particolar modo autorità di governo e leader politici ad intervenire per contrastare con fermezza l’avanzata dell’ideologia e gli scopi estremisti della Fratellanza Musulmana e dei suoi sostenitori, dentro e fuori il continente europeo.