Di Souad Sbai

L’Unione Europea chiede ai Paesi membri di chiudere le moschee che non rispettano i valori europei, incitano alla violenza e fomentano il terrorismo. Lo scrive il quotidiano spagnolo El Mundo, spiegando che si tratta di una delle iniziative varate dalla Commissione europea per fronteggiare la minaccia jihadista nel Vecchio continente.

Secondo i parlamentari Ue per frenare l’infiltrazione del terrorismo in Europa è fondamentale fermare chi incita alla violenza e al fondamentalismo. Per questo la Ue chiede ai Paesi membri di “chiudere senza indugi le moschee e il luoghi di culto e proibire le associazioni che non rispettano i valori dell’Unione e che incitano a commettere atti terroristici, fomentando odio, violenza e discriminazione”.

In Francia, Macron ha chiesto una legge sulla trasparenza delle moschee, utile ma che è stata criticata perché eccessivamente burocratica. In Austria, Kurz ha già chiuso alcune moschee accusate di ricevere finanziamenti illeciti. In Italia non abbiamo ancora una legge simile a quella richiesta dalla Unione.

Nel programma di governo tra Lega e 5 Stelle ci sono proposte che vanno nella direzione di un maggior controllo e trasparenza sui finanziamenti delle moschee. Ma quando i partiti di governo porteranno queste proposte in Parlamento trasformandole in una legge in linea con le richieste di Bruxelles?