“Un aspetto che molti hanno sottovalutato della presa di posizione del governo italiano sulla nave Aquarius è che la Spagna tutto d’un tratto ha smesso di sparare ai barconi. Credo poco alle conversioni istantanee, piu all’effetto dei riflettori”. Così in una nota Souad Sbai, giornalista e scrittrice sulla questione della nave migranti Aquarius, che ha fatto rotta verso Valencia dopo la decisione del Ministero dell’Interno di chiudere il porto dove voleva attraccare. Su questa decisione si è scatenata una bufera mediatica internazionale.

“L’Italia fa da tempo il suo dovere accogliendo anche oltre le sue possibilità, dunque mi pare un principio ineludibile quello di condividere un dovere etico anche con gli altri. La Spagna – dice – che fino a ieri sparava sui barconi di migranti non faccia la parte del buon samaritano, non ne ha il passato. Ai giornalisti che pontificano sull’accoglienza a tutti i costi e gridano al razzismo istituzionalizzato, consiglio di leggere bene gli accordi europei e di frequentare qualche altro immigrato oltre alle colf che lavorano nelle loro case, prima di poterli difendere. Spesso in nero”.

da Mm-com.it del 13/06/18