“Le parole del Ministro degli Esteri del Bahrein Sheikh Khalid bin Ahmed al TheNational.ae non possono passare inosservate: il terrorismo nel Paese – ha detto – è calato da quando il Qatar è stato isolato dagli altri Paesi arabi. Unico legame è quello che ormai i gruppi jihadisti hanno con l’Iran, che però risente della pressione Usa e anche qui tutto va in calando. Questa è la via per tranciare di netto i fili del jihadismo: stop ai rapporti con il Qatar finchè tutte le richieste non saranno soddisfatte”.

Così Souad Sbai, giornalista e presidente di Centro Studi Averroé, commenta le parole del Ministro degli Esteri del Bahrein Sheikh Khalid bin Ahmed. Bahrein che insieme a Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto è parte integrante del cosiddetto quartetto dei Paesi che hanno rotto le relazioni con Doha nel 2017.

”Uno dei 13 punti che l’alleanza anti terrorismo chiede al Qatar di soddisfare – spiega Sbai – è quello relativo alla chiusura dell’emittente Al Jazeera, che già dai tempi della Primavera Araba e dunque dal 2011 io sostenevo, a ragione, essere la cassa di risonanza di ogni azione dell’estremismo organizzato che imperversava. Questo punto – precisa – è forse quello più dolente e che dunque appare decisivo per la risoluzione della crisi. Insieme alla vicinanza di Doha con l’Iran, che ormai è sponsor principale di questi meccanismi di radicalizzazione e destabilizzazione del quadrante. Solo spezzando ogni legame finanziario del Qatar con i gruppi jihadisti ed estremisti della Fratellanza Musulmana si potrà mettere un punto serio e durato sulla lotta al terrorismo. I Paesi arabi lo hanno capito – conclude Sbai – l’Occidente ancora non esce da logiche che lo stanno portando all’autodistruzione”.