Souad Sbai

di Souad Sbai

Oggi i solerti media mainstream si accorgono che esiste una parte di immigrazione clandestina fomentata da centri di reclutamento jihadista, che le moschee fai da te sono un ricettacolo di proselitismo estremista e terrorista, che gli imam fai da te sono degli instillatori seriali di odio e di jihad. Complimenti per la tempestività mi vien da dire, visto che da quindici anni a questa parte gli appelli e le denunce dei musulmani moderati, dei laici e dei giornalisti non asserviti su questo tema sono cadute nel vuoto, bollate come razzismo, xenofobia, odio verso lo straniero. Quando non come farneticazioni o invenzioni.

Uno scandalo senza fine, campagne di denigrazione e di mistificazione della verità, di demonizzazione di chi constatava esclusivamente la verità. Ed eccoci qui dopo gli arresti di presunti jihadisti a Foggia e Torino, ad assistere al teatrino delle ovvietà, di chi nei grandi giornali orientati al pensiero unico ci dice: ‘’Occhi puntati sulle moschee fai da te’’, oppure ‘’pericolo jihad dai centri culturali’’; articoli e interviste timide, quasi non si volesse ammettere il passato, che visti con gli occhi di chi denuncia da anni non possono non suscitare rabbia. Fatwe, processi in tribunale, diffamazioni, minacce, aggressioni: tutto questo, fino a ieri, pareva essere sconosciuto ai grandi media, quasi fastidioso perché descriveva con i fatti quale fosse la ramificazione del proselitismo jihadista in Italia e in Europa. Certo, si capisce, per chi segue un copione già scritto da altri ad alte sfere rimane complesso dire la verità ‘vera’, aprire gli occhi e farli aprire a chi legge o guarda: ecco il più grande fiancheggiatore dell’estremismo jihadista, la falsa informazione spacciata per verità rivelata tramite la distruzione di qualsiasi coscienza critica.

Fino a poco tempo fa non si poteva dire che le moschee fai da te vanno chiuse, che sono un pericolo costante per la sicurezza del Paese. No, ci dicevano, i centri culturali sono una risorsa per le differenze culturali in Italia, siete voi che ne fate un ritratto negativo. Ecco, oggi ce lo avete davanti voi il ritratto delle moschee fai da te, degli imam fai da te, dei canali di clandestinità tramite i quali si ingrossano le fila del terrorismo, dei barconi dove dicevate che jihadisti non c’erano. Una vittoria delle forze dell’ordine, il cui lavoro purtroppo è oscuro e spesso sottovalutato quando non vilipeso, che però per certa stampa e certa intellighenzia salottiera buonista è la più cocente delle sconfitte.

E anche per alcuni esponenti di opposizione che da qualche tempo sono silenti, quasi il problema non esistesse più. Come oggi quando il mondo arabo accusa il Qatar di finanziare l’estremismo e il proselitismo della fratellanza musulmana, e la Turchia di essere un avamposto dell’avanzata radicalista, luogo di dittatura e di repressione ottomana da parte di Erdogan. Anche qui tutti zitti, voltati dall’altra parte. Servi del pensiero unico che foraggia l’estremismo.

da Almaghrebiya.it del 30/03/2018