dal post su Facebook

”Un esodo sotto le bombe, un bambino che fugge dalla propria terra in una valigia, moltissimi altri come lui non potranno farlo perché sono già sotto terra, uccisi dalle bombe del Sultano Naziturco Erdogan. Ha compiuto e continua a compiere un massacro, indisturbato. Tutti guardano lo sterminio dei curdi, ma dall’alto, senza muovere un dito per loro. In silenzio. Anche i fenomeni dei diritti umani. Muti. Evidentemente possono morire, forse devono, chissà. Come potevano morire le centinaia di migliaia di algerini sotto la lama e le pallottole dei terroristi jihadisti negli anni ’90. Erdogan impunito uccide, stermina, compie un genocidio. E il mondo muto, se non per le fake news su Russia e Siria. UE, ONU, organizzazioni internazionali: quel bambino in quella valigia ce lo avete messo voi. Vergogna!” Così Souad Sbai sul suo profilo Facebook.