Souad Sbai (presidente del centro culturale Averroè, giornalista esperta di terrorismo jihadista):

Piovono critiche dall’Europa sull’operato di Erdogan ma intanto il dittatore turco ha ricevuto dall’Unione ben 9,1 miliardi di euro e altri 3 sarebbero in arrivo. Soldi sulla carta destinati a mettere la Turchia in condizioni di parità con i paesi dell’unione ed erogati come contributo alla modernizzazione. Ebbene proprio la Corte dei Conti europea si è svegliata e si è accorta che quei soldi vincolati a certi obiettivi sono serviti a ben altri scopi. La Turchia nel frattempo ha sfrattato la piattaforma Eni al largo di Cipro, ha interferito nella politica interna di Germania e Olanda , ha effettuato persecuzioni interne con gli oppositori coinvolgendo anche molti cittadini dell’Unione, ha spinto l’acceleratore sulla re-islamizzazione della società, ed in primis ha dato vita ad una sanguinosa guerra contro i curdi nel territorio di Afrin magari finanziata con i fondi UE.

E’ quanto afferma Souad Sbai, giornalista esperta di terrorismo jihadista all’agenzia Macchioni Communications ‘Carpe Diem’.