Le rivolte iniziate a piazza Tahrir daranno esiti democratici, su una linea costituzionalista e libérale, oppure sfoceranno in pericolosissime restaurazioni islamiche?”. Souad Sbai solleva un quesito più che mai attuale, in questo saggio che è un’aspra critica al multiculturalismo e al relativismo di alcune società occidentali. La risposta sembra essere un affermarsi silenzioso di una nuova forma di estremismo. Con la scusa di dover accettare a ogni costo le altre culture, infatti, diversi paesi hanno legittimato quei comportamenti che sono solo una negazione dei diritti umani, in particolare dell’universo femminile. Nella seconda parte del libro, l’autrice racconta le storie di quelle donne di origini arabe che sono state vittime, persino in paesi occidentali, di soprusi più o meno pesanti, sfociati in alcuni casi anche nella morte. Sono aberrazioni che fanno leva sull’unica “colpa” che hanno queste persone: essere nate del sesso “sbagliato”.