«Mi riservo di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Lecce sull’avvio dei corsi di quella che dovrebbe essere un domani l’Università Islamica e su cui occorre un percorso di valutazione attenta, per via dei finanziamenti che riceve e delle dottrine che in essa verranno impartite» lo ha detto Souad Sbai commentando le parole di Giampiero
Khaled Paladini, l’imprenditore convertitosi due anni fa all’Islam che sta dietro il progetto dell’università islamica di Lecce. L’avvio dei corsi è previsto a ottobre con Teologia, facoltà per cui non è necessario l’accreditamento del Miur. In attesa della costruzione dell’ateneo le lezioni si svolgeranno nella sede della fondazione Università islamica di
Lecce, costituita lo scorso febbraio.
A gennaio 2016, spiega sempre Paladini , dovrebbero partire due master, uno in Economia e Finanza Islamica, organizzato con alcuni centri bancari del Bahrain, e l’altro in Scienze delle Costruzioni, con la collaborazione di compagnie finanziarie ed edili arabe. il tempo.
«A quale titolo – si chiede Sbai – si iniziano delle lezioni di un’università che ancora non esiste e addirittura in base ad essi si rilasceranno degli attestati?»