Al Viminale nella Consulta per l’islam italiano entra l’ala radicale per Souad Sbai, ossia chi si  rifiutò di firmare la Carta che riconosce la parità uomo-donna. Nelle sue parole amarezza e delusione.

Ma perché Alfano ha fatto questa scelta e cosa si sa?

“E’ una scelta ridicola e assurda, siamo in Italia e stiamo affrontando un tema così importante che alla fine non coinvolgere la vera società civile è ancora più assurdo in questo momento”.

Lei ha fatto parte di questa Consulta vero?

“Per tre legislature, Pisanu, Amato e Maroni. Oggi c’è l’ala radicale che rifiutò con Amato di firmare la Carta che riconosce la parità uomo-donna”.

Tra l’altro ci sono delle donne con il velo, vero?

“Eh proprio questo, così non rappresentano i moderati, non rappresentano nessuno. Alfano ci dica chi li ha votati questi? Andate a vedere sul loro sito…”.

Potrebbe essere una scelta strategica però… 

“Nooo, basta con questa strategia che non c’è per niente. Questa è vera vera paura. Paura stupida, nessuno prende una posizione chiara contro l’estremismo. Non è il momento di discutere, né dialogare, né sedersi. Noi non ci saremmo seduti su quel tavolo, ci saremmo alzati e ce ne saremmo andati via. Noi moderati rappresentativi mercoledì con la maggioranza dei musulmani che vive in Italia e che vive in santa pace ci uniremo e denunceremo l’inaccettabile scelta di un Ministero che decide sulle nostre teste di seconda e terza generazione. Mettiamoci al voto, vediamo chi è che vince”.

Tutto questo accade mentre in Austria il Parlamento ha votato una legge per vietare i finanziamenti stranieri a moschee e imam.

“I finanziamenti non devono arrivare dall’estero, bravi! Noi nella Consulta lo abbiamo detto. Soprattutto dall’Arabia Saudita al Qatar. Se l’Italia lo facesse noi saremmo stra-felici. Mi fa specie che fosse seduto al tavolo il segretario generale della Moschea di Roma Abdellah Redouane. Ha un passaporto diplomatico che io sappia. E se ce l’ha mi chiedo che comunità rappresenta con un passaporto diplomatico? Il problema è la rappresentatività. Noi vogliamo difendere la Repubblica italiana”.

E’ d’accordo sul non far vedere le immagini delle atrocità dell’Isis?

“Lo abbiamo chiesto per anni. Noi li alimentiamo altrimenti. Bisogna vedere chi c’è dietro poi, la mente. E’ uscito qualche giorno fa che sono finanziati dal Qatar e allora di che parliamo? Fanno filmati meravigliosi e noi gli facciamo pure pubblicità”.

di Marta Moriconi su Intelligonews.it del 26/02/2015