“La vittoria di Al-Sisi in Egitto apre nuovi scenari mediterranei che l’Italia non può e non deve farsi sfuggire, se vuole riconquistare un ruolo primario nel quadrante e tentare di risolvere la questione immigrazione. Con l’élite moderata che torna al potere al Cairo e un presidente che mira alla ricostruzione dei rapporti con l’Europa e alla sicurezza interna, il momento è più che mai propizio per imprimere una svolta alla nostra politica euromediterranea. Prima che altri ci mettano mano”. Così Souad Sbai, giornalista e scrittrice, commenta la vittoria del generale Al-Sisi alle elezioni presidenziali egiziane. Gli exit poll e le proiezioni elettorali danno infatti il generale oltre il 90%, avviato verso una vittoria schiacciante sul progressista Sabahi.

“Non si possono non cogliere, in questa affermazione elettorale di Al-Sisi, le enormi possibilità di stabilizzazione di un quadrante che l’aggressione estremista di due anni fa ha reso più irrequieto che mai. Con un governo forte e intenzionato a riprendere il filo della cooperazione, ora più che mai l’Italia deve riallacciare rapporti, politici ed economici, che sono il cuore della sua vocazione mediterranea. Stabilità sulle coste nordafricane – spiega Sbai – significa possibilità di normalizzare i flussi migratori, lavorando assieme all’Egitto per frenare l’emorragia dalla Libia, che non potrà non essere influenzata dal risultato delle urne egiziane”.