(Adnkronos) “Mi dispiace dovere constatare ancora una volta l’incapacità della tv di Stato ad essere servizio pubblico. Trovo vergognoso che la Commissione parlamentare di vigilanza Rai non sia intervenuta per impedire prima che venisse ospitato un personaggio così controverso”.

Così l’ex parlamentare e presidente dell’Associazione della Comunità Marocchina delle Donne in Italia (Acmid Donna), Souad Sbai, commenta, in una nota, l’esibizione ieri sera a Sanremo del cantautore britannico Cat Stevens che, scrive Sbai, “negli anni ’70 si è convertito all’Islam e oggi si fa chiamare Yusuf Islam” ed è “nella lista degli indesiderati per gli Usa”.

Sbai sottolinea poi che “nel 2006, anche qui in Italia, la pop star fu oggetto di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Giuliano Amato, per una sua intervista contenuta in una pubblicazione di propaganda islamica”.