SBAI (ACMID)«È UNA VERGOGNA AVERE DOVUTO ASPETTARE 17 ANNI»

“Dopo 17 anni, finalmente, Algeri ha dato l’autorizzazione a procedere alla procura francese  per i  fatti relativi al massacro, nel 1996, di sette trappisti cistercensi del monastero di Tibhrine, sulle montagne dell’Atlante algerino”. Lo dichiara Souad Sbai, presidente dell’ Associazione ACMID (donne marocchine in Italia). “Secondo quanto riferito dall’Eliseo, infatti – prosegue l’ex deputata – il presidente Hollande mercoledì, in un incontro  con le famiglie delle vittime, ha annunciato che il pm antiterrorismo Tedevik, già dalla fine di novembre, potrà finalmente dare corso alle indagini al fine di  accertare le responsabilità nella strage e assicurare i colpevoli alla giustizia.

“E’ vergognoso  – prosegue Sbai – che solo oggi si squarci il velo del silenzio calato su questa terribile vicenda – documentata anche nel mio ultimo libro Le ombre di Algeri(Curcio Editore) – che ha scosso la comunità algerina e  su cui nessuno, neppure  molte Ong che difendono i diritti umani, ha avuto interesse a fare chiarezza”. “Ricordo che ci sono ancora 380mila morti, barbaramente trucidati dagli integralisti islamici, le cui famiglie stanno tuttora aspettando di avere giustizia;  inoltre – concludeSbai –  mi preme sottolineare che la vergogna più grande è che coloro che hanno partecipato a queste violenze siedono ancora al governo e nell’opposizione, e ad oggi nessuno ha pagato. Auspico dunque, nell’interesse di tutti i cittadini, che anche l’Italia e l’Europa aprano un’inchiesta su questi genocidi perché i responsabili vengano al più presto processati per crimini di guerra dal tribunale internazionale dell’Aja“.