“Non comprendo, a fronte di un atto di straordinaria portata morale e spirituale, le polemiche ideologiche che esso ha scatenato in vari ambienti politici e intellettuali. Il Pontefice, a maggior ragione quando lo si veda come pastore di anime in un Mediterraneo in crisi, ha il diritto di andare dove ritiene la sua missione lo porti. La visita di oggi, per quanto qualcuno non lo voglia comprendere o faccia finta di non vederne le radici profonde, ha un valore fondamentale per i migranti morti nel Mediterraneo ma anche per i lampedusani, che certo negli ultimi anni si sono sentiti troppo soli davanti ad una situazione sociale fattasi insostenibile”.

Così Souad Sbai, giornalista ed ex parlamentare, commenta la visita del Pontefice a Lampedusa e le polemiche mediatiche dei giorni scorsi.

“La politica, compreso anche chi oggi occupa scranni istituzionali, fino ad oggi si è lavata le mani dell’immigrazione; per decenza non metta il cappello su questa giornata e si limiti a spingere per farsi dare dall’Europa i fondi di Frontex fino ad ora non riscossi, che è ad oggi l’unico strumento utile per regolare a monte flussi migratori da anni ingestibili. E non si avventuri in considerazioni che nulla hanno a che vedere con la propaganda o con l’ideologia, che servono solo a far pesare solo sulle spalle dell’Italia il peso delle migrazioni. Sciacallare anche su questo dimostra ancora una volta la pochezza di contenuti della politica italiana e la incapacità ormai annosa di prendere posizioni che siano di buon senso”.