SOUAD SBAI. Signor Presidente, cari colleghi, il quotidiano Avvenire ha pubblicato sabato 8 dicembre una lettera-appello di Asia Bibi, in carcere da ormai 1.280 giorni con l’accusa di blasfemia. Asia, cristiana che ha rifiutato la conversione all’islam che gli è stata proposta dal giudice, rimane in carcere e rischia la pena di morte. Raccogliendo il suo appello è possibile inviare e-mail all’indirizzo Asiabibi@avvenire.it che verranno consegnate al Governo pakistano per chiederne la liberazione da una prigionia che ormai sta durando tantissimo.

Faccio poi presente, contrariamente a quanto mi venne risposto dal Governo qualche settimana fa in merito ai finanziamenti che arrivavano dall’estero, che anche armi e fondi girano nel nostro Paese, come testimoniano i fatti del porto di Napoli e di Malpensa con cinque, e non tre, container pieni di armi dirette non si sa dove e centinaia di migliaia di euro intercettati, oggi, questa mattina, mentre entravano illegalmente nel nostro Paese a finanziare non si sa chi. Per questo ho presentato la mia interrogazione e spero che qualcuno venga a rispondere su questi temi importanti perché ci sono milioni e milioni di euro e anche di armi che entrano nel nostro Paese e questo non è accettabile. Comunque, un plauso va alle forze dell’ordine che hanno fatto un lavoro meraviglioso e che hanno preso queste persone.

Camera.it 12/12/2012