“Ritengo di non poter né voler, a titolo personale, aderire ad un qualsivoglia partenariato con i paesi che non rispettano i diritti umani né le convenzioni internazionali in materia di diritti. Laddove le donne vengono lapidate, burqate, uccise e umiliate. Annullate senza alcun diritto di uguaglianza. Spose bambine e schiave di una mentalità ottusa e talebana. Solo qualche giorno fa 17 persone, fra cui molte donne, sono state sgozzate perchè ballavano ad un matrimonio”. Lo ha detto Souad Sbai durante le dichiarazioni di voto per l’accordo di partenariato con l’Afghanistan in discussione alla Camera.

“Credo sia opportuno approvare partenariati commerciali, economici e di sinergia – conclude Sbai – dopo aver valutato come vivono le donne, gli intellettuali e le minoranze in questi Paesi, ormai sterminate. I diritti umani, voglio ricordare, sono stati fonte e casus belli di parecchie azioni militari. Non vedo perché il loro rispetto o meno non debba essere anche metro di valutazione per l’accettazione o il rifiuto di accordi con Paesi che dei diritti fanno da sempre carta straccia. Per le donne afghane oggi è una giornata molto triste”.