(Agenparl) «Sono d’accordo con Grillo solo laddove fa giustamente presente che la  richiesta spasmodica della cittadinanza tout court ai ragazzi della seconda generazione nati in Italia sia strumentale nelle mani di alcune parti politiche. È evidente, e lo feci già notare allorchè si parlò addirittura di una legge entro dicembre 2011, che una certa politica stia cercando con questo di riguadagnarsi lo spazio perso dopo l’avvento del governo Monti. In realtà fui parecchio più dura di Grillo su questo aspetto». Lo sostiene Souad Sbai, deputato del Pdl. «Questo però – precisa la parlamentare- non deve essere pretesto, e qui non sono per nulla d’accordo con Grillo nè con chi lo definisce fuori di testa, per dire che la cittadinanza non ha senso; è di un mese fa quella che io chiamo vera e propria carcerazione nel Cie di Ponte Galeria di una ragazza figlia di genitori marocchini, nata in Italia, Nadia, solo per essere stata trovata senza permesso di soggiorno. Faccio notare, alla Turco che probabilmente nemmeno lo sa, che la ragazza è vittima di violenza da parte del padre assieme alle altre due sorelle, e quindi parte lesa in un processo penale. Eppure è stata lì rinchiusa perchè considerata a questo punto apolide».

«La cittadinanza -sottolinea Sbai- serve a lei, ma anche alle tante ragazze come lei che qui in Italia subiscono abusi e soprusi di ogni genere, solo perchè non sono tutelate da una legislazione di cittadinanza. Spesso, come nei casi di Nosheen Butt, Nadia, Jamila e tante altre, mi sono chiesta: e se fossero state italiane? Sarebbe stato loro impedito di uscire di casa, di ascoltare la musica oppure di frequentare la scuola come tutte le altre? Oppure avrebbero avuto tutele maggiori? La cittadinanza, sia chiaro, non fa divenire italiani, ma la si deve sentire dentro dopo un processo di integrazione compiuto». atutta destra.  «La cittadinanza a chi nasce in Italia dopo gli studi ha invece un senso perchè richiede il sentirsi italiani, nonostante qualche politicante becero voglia tentare di appropriarsene per costruirci una base elettorale, nonostante quando governava non si sia strappato mai le vesti per le seconde generazioni e la cittadinanza», conclude.