“La sentenza con cui ieri l’Alta Corte del Belgio ha bocciato il ricorso di due donne che chiedevano la sospensione della legge contro il burqa, è un tassello decisivo nel percorso di progressiva eliminazione di questo mezzo di oppressione della donna. L’estremismo che ricorre ai tribunali, che ha tentato anche in Italia  di mettere a tacere tanti giornalisti che lo denunciavano, è ancora una volta stato smascherato”. Così l’On. Souad Sbai (Pdl) commenta con soddisfazione la sentenza dell’Alta Corte belga contro il ricorso delle due donne verso la legge antiburqa. “A due settimane dall’arrivo in Aula della legge anche in Italia, migliore viatico non poteva esserci. Il grave pregiudizio non sussiste: ecco le parole dell’Alta Corte. Penso che sintesi migliore di questa non ci sia per un provvedimento che è a tutti gli effetti di civiltà e di liberazione per le donne, da una prigione che le annulla e umilia totalmente. Un invito implicito – prosegue Sbai – a chi mette in primo piano sempre la Costituzione e i suoi dettami, a rileggerla a dovere e ad arrendersi, una volta per tutte, che la libertà personale è autodeterminarsi e non subire l’imposizione estremista di annullare sé stesse. In Europa la salvezza delle donne sarà il diritto e non le pseudo-femministe: spero – conclude Sbai – che la Camera dimostri coraggio nell’approvarlo e nel liberare tutte queste donne da un fardello insopportabile”.