E’ nato a Roma il Centro culturale “Averroè”. L’obiettivo è quello di dare spazio e voce ai musulmani moderati in Italia. E, per questo di sostenere “i valori di un Islam liberale, rispettoso della sacralità della vita, dei diritti e dell’uguaglianza delle donne, contro gli estremismi di qualsiasi natura”. Il centro, presieduto dal giornalista Zouhir Louassini, si ispira alla figura del grande filosofo arabo Averroè, traduttore e interprete del pensiero di Aristotele, difeso contro chi sosteneva che la sua filosofia fosse in contrasto con i precetti islamici.

A promuoverlo sono varie associazioni come l’Osservatorio per le ricerche islamiche, l’Acmid-Donna (presieduta da Souad Sbai, componente della Consulta per l’Islam), l’Associazione artisti marocchini, gli Arabi Liberali, l’Associazione delle Nuove Generazioni Marocchine in Italia e la Confederazione della Comunità Marocchina in Italia.

“Pensiamo che oggi più che mai sia fondamentale il dialogo tra il mondo arabo e l’occidente, l’incontro tra le religioni e lo scambio tra culture – scrivono gli organizzatori – il nostro obiettivo è dunque quello di creare un punto di incontro per i giovani, per le donne e gli uomini che abbiano desiderio di approfondire tematiche legate alla cultura araba e ad aspetti politici e sociali del mondo islamico: dare vita a progetti di ricerca nuovi, inerenti la storia, la religione e la ricchissima ma ancora poco conosciuta realtà dei paesi nordafricani, dell’Africa Subsahariana e del mondo mediorientale, promuovere occasioni di dibattito, ma anche corsi di formazione”.

Il Centro, che ha sede in via della Polveriera 14 nei pressi del Colosseo, dispone di una biblioteca in arabo, italiano e francese, e ha in programma anche corsi di lingua araba. “Sarà un luogo di scambio polivalente – spiega Souad Sbai – aperto a chiunque abbia a cuore le ragioni del dialogo religioso e della pace; utile per presentare, tra l’altro, i libri di autori arabi moderati, e dare voce così a un pensiero islamico liberale che spesso in Italia e nel mondo non trova voce e canali per esprimersi”.

In programma anche la proiezione di film e “gli incontri del giovedì”. “Si tratterà di faccia a faccia con personaggi del mondo della cultura e della politica per affrontare i temi dell’immigrazione e del dialogo religioso – spiega il direttore Zouhir Louassini – in un clima di tolleranza e rispetto reciproco. stranieriinitalia. Il centro sarà un’occasione per mostrare a tutti che non esiste in Italia un solo tipo di Islam, quello radicale, Ne esiste un altro, maggioritario, che non crede nel fanatismo ed appartiene alle migliaia di arabi perfettamente integrati in questa società”.